Kiwi
Verde e acidulo oppure giallo e più dolce: il kiwi cambia carattere a seconda della varietà e passa dallo spuntino da gustare con il cucchiaino alla macedonia, fino alla decorazione di torte e crostate.
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Kiwi verdi e gialli: differenze e maturazione
Verde e più acidulo oppure giallo e dolce: il kiwi offre due interpretazioni ben riconoscibili. La scelta può partire dal gusto che si vuole ritrovare nella colazione.
I kiwi gialli appartengono a una specie affine e hanno buccia più liscia, quasi senza peluria, polpa dorata e un sapore più dolce e meno acido, con note che ricordano la frutta tropicale.
Il kiwi continua a maturare dopo la raccolta: se è ancora duro, bastano pochi giorni a temperatura ambiente, magari in un sacchetto con una banana, per ammorbidirlo, mentre in frigorifero si mantiene a lungo. È pronto quando cede leggermente alla pressione delle dita. Si raccoglie in autunno e, grazie alla lunga conservabilità, accompagna tutto l'inverno fino alla primavera.
Tagliato a metà si mangia con il cucchiaino, a fette arricchisce macedonie, pavlova e crostate di frutta e nei frullati porta il suo verde brillante. Il suo enzima naturale, l'actinidina, a contatto con latte, yogurt e panna sviluppa col tempo un gusto amarognolo: per questo nei dessert con la crema si aggiunge all'ultimo momento. Con ananas e agrumi compone macedonie d'inverno dai colori vivaci, accanto alla frutta fresca di stagione.